Mondo della notte e stili di consumo. Intervista a Marco Falconieri

Prima o poi ogni genitore sperimenta la curiosità e certo il desiderio di osservare il proprio figlio o la propria figlia alle prese con il mondo che li circonda. Si chiede come si comporteranno lontano dal proprio sguardo e, più in generale, cosa accada nei luoghi che frequentano. Tra questi, naturalmente, anche i luoghi della socialità e del divertimento, non di rado associati dagli adulti al consumo di alcolici e sostanze. Lo spunto che in tal senso Drug Advisor vuole qui offrire è quello di un particolare punto di vista sui contesti in cui avviene questo consumo, un osservatorio che caratterizza lo sguardo peculiare degli “addetti ai lavori”, dei cosiddetti “operatori della prossimità”. Marco Falconieri coordina per La Carovana ONLUS il progetto Guida la Notte Sezione Beat Project del Comune di Bologna, attivo dal 2007 per la prevenzione e la riduzione dei rischi all’interno di locali e discoteche del capoluogo emiliano. Il progetto prevede la distribuzione di materiali informativi su effetti e rischi di sostanze legali e illegali, il servizio di etilometro gratuito e nel rispetto della privacy, operatori che allestiscono zone chill-out per rilassarsi e recuperare le energie prima di tornare in pista a ballare.

La prima questione di cui parla Falconieri, nell’intervista che qui di seguito proponiamo, riguarda le sostanze più consumate nel “mondo della notte”, sulla base di quanto osservato negli ultimi anni: sono le droghe legali (alcol, caffeina e nicotina) a detenere il primato e a divenire una sorta di sottofondo nell’utilizzo di altre sostanze.

Qualsiasi cocktail di sostanze differenti può avere effetti imprevedibili, aumentare in modo anche esponenziale i rischi legati al consumo. Ma quali sono i mix più comuni? E’ interessante notare come alla base di qualunque consumo ci sia sempre l’alcol, legale per i maggiorenni e che sta divenendo anche in Italia una vera e propria sostanza d’abuso, con episodi di binge drinking confinati nel fine settimana, in perfetto stile anglosassone. Anche farmaci come le benzodiazepine entrano a far parte della lista di sostanze consumate nel panorama del divertimento notturno. Il loro utilizzo improprio e senza prescrizione medica fino all’abuso parrebbe essere funzionale nel far diminuire l’effetto delle sostanze eccitanti assunte nel corso della serata.

Cosa possono fare, in questo scenario, i genitori? Per Marco Falconieri la parola chiave è “informazione”. Gli adulti dovrebbero essere costantemente informati, aggiornati rispetto al tema delle sostanze stupefacenti; dovrebbero, inoltre, evitare di “mettersi in cattedra” e iniziare ad accettare i propri figli come “portatori di saperi”. E’ importante, afferma Falconieri, valorizzare le loro conoscenze e mettersi in ascolto, cercando di mantenere un atteggiamento il più possibile non giudicante.

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